L’assenso

impastato

Perché si sa che noi giovani “figli di buona famiglia” non possiamo prendere posizione, perché a noi queste cose non devono interessare, non ci dobbiamo pensare. Dobbiamo studiare, fare gli intellettuali e ovviamente quando le cose succedono voltarci dall’altra parte. Così mi hanno detto. Oggi una bomba, domani una serranda trivellata e dopodomani chi lo sa, magari un morto. E nessuno vede mai niente, dormivano tutti mentre saltava in aria il sepolcro del futuro. La casa sicura a cui dovrebbe essere consegnata l’istruzione delle giovani menti del paese. E diciamolo pure tranquillamente che le cose non cambieranno mai! Non perché non possono cambiare,o perché tutti scappano via, perché lo sappiamo che chi parte ritorna sempre; semplicemente perché a noi borghesucci di provincia va bene così. Tutto questo ci piace. Ci dà sicurezza. A C., al liceo G.G., viene bloccato questo murales (vedi foto in alto) che da molto tempo gli studenti, permettetevi di dire sognatori, avrebbero voluto realizzare fuori dal loro istituto per mano di V.M., giovane artista etneo. La risposta di alcuni docenti e del dirigente è stata: “fatelo da un’altra parte”. Mi stupisce ancora che il sacrificio del grande Peppino Impastato per alcuni individui sia valso a poco, per non dire a niente. Serve ancora tanto coraggio per costruire un pensiero come quello di Peppino, che ha vissuto la sua vita rinnegando il mondo infame e disonesto in cui era cresciuto. Quando la finiremo di avere paura?! Anzi no, questa non è paura, è indifferenza, è buonsenso, per citare il radiofonista de “I cento passi”, che a noi rispettabili cittadini di provincia non manca mai, e tu Peppino Impastato non sei stato altro che un povero illuso, un ingenuo, un nuddu biscatu cu nenti !

Peppino Se la mafia uccide, il silenzio pure.                                   (Peppino Impastato, 1948-1978)

 

 

 

 

Desdemona

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"Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre. Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!"-Shakespeare,Otello,atto III,scena III Desdemona, dal greco "destino avverso" Venne uccisa da Otello a causa di un impeto di gelosia inesistente.

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